Australia open-source

Da una parte Microsoft è costretta ad accettare la maggior parte delle richieste dell’UE riguardo la questione antitrust, ma nega l’accesso al suo “server source code” ostacolando la crescita del software libero.
Dall’altra parte, in Australia, (nella regione di Sidney) il governo decide di fornire software e servizi Linux alle sue agenzie e ai suoi dipartimenti. Il programma prevede un accordo rinnovabile ogni due anni con grandi compagnie quali Ibm e Sun e comprende training e supporto tecnico per Linux OS.E’ evidente che la crescita dell’Open Source scuote alle fondamenta i giganti del software proprietario riequilibrando rapporti di forza ed esclusive.
da unablogger
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