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Microsoft, Cina e censura

C’è un interessantissimo post di David Weinberger che parla della decisione della Microsoft di lanciare una versione in lingua cinese del suo servizio di blog hosting (Spaces). Qual è il problema? Agli utenti è vietato di usare parole quali democrazia e other politically sensitive words. La posizione espressa dalla Microsoft tramite Robert Scoble è che ‘although he staunchly believes in free speech, he says he has ABSOLUTELY NO BUSINESS forcing the Chinese into a position they don’t believe in.’
E’ sicuramente un argomento delicato, ma, riprendendo le parole di David, credo che nelle scelte di una compagnia ci debba essere la capacità di distinguere tra i valori che fanno parte delle peculiarità di un certo tipo di pensiero (quello occidentale, ad esempio) e quelli che coinvolgono tutto il genere umano. Non credete che la libertà di espressione faccia parte di questi ultimi?

David Weinberger-Chinese blog censorship (via Doc Searls)
Robert Scoble-My stance on the Chinese free speech question
Global voices online-China Update: more on blog registration and censorship

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giu  05
13
alle 11:01
da unablogger


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