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Parole con cui non vivere

Il giornalista si chiama Henry Copeland, la testata è Online Media Daily e l’articolo si intitola “Consumer-Generated Media is an Oxymoron”. Perché dovreste leggerlo? Perché il giornalista analizza con spirito e ironia le parole “Consumer-Generated Media” mettendone a nudo l’incapacità di definire quel complesso universo rappresentato da blog, wiki, podcast, forum, list-serves e altro ancora. Per invogliarvi alla lettura (in inglese), ecco un breve ma succulento estratto: “Definire i blog consumer-generated media è lo stesso che descrivere il sesso come una produzione di calore, odori e secrezioni in assenza di vestiti“. Insomma, vengono meno la motivazione, la passione e (perché no?) la poesia.

Per saperne di più:

- Online Media Daily: “Consumer-Generated Media is an Oxymoron

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set  05
30
alle 12:34
da Alessio Jacona


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