Voci di libertà in Egitto

In situazioni politiche come quella egiziana, dove il regime del presidente Hosni Mubarak controlla senza via di scampo i media e il paese da 24 anni, i blog possono diventare l’unica voce libera di protesta. Alaa Abdel Fattah e sua moglie Manal sono tra i maggiori oppositori online di Mubarak e lavorano con un’associazione italiana per i diritti umani che si chiama Cooperation for Development of Emerging Countries. Su Manal and Alaa’s Bit Bucket offrono web hosting e sviluppo di siti internet gratuito per qualunque causa sia ritenuta degna di essere perseguita. Nel sito c’è anche un aggregatore di blog egiziani (sia in inglese che in arabo) e una galleria fotografica dove sono documentate le violenze della polizia sui manifestanti e il movimento di protesta antitortura.
Purtroppo l’uso del blogging, mezzo politico importante per l’opposizione, è limitato dall’alfabetizzazione nel paese (intorno al 58%) e dalla possibilità , per i cittadini egiziani, di possedere un computer. La preoccupazione maggiore degli analisti come Mark Glaser è rappresentata dalla possibilità (fortissima) che durante le elezioni del 7 settembre Mubarak sarà rieletto e che ciò potrà impedire in futuro l’organizzazione di proteste e manifestazioni attraverso il web.
Ci auguriamo che le voci libere dell’Egitto, grazie all’aiuto di Manal e Alaa e di quanti altri ne abbiano la forza e la volontà , possano rimanere tali e che i blog possano continuare a svolgere il loro ruolo insostituibile di testimoni delle prevaricazioni e di strumenti per l’emancipazione.
- Online Journalism Review: Blogs, SMS, e-mail – Egyptians organize protests as elections near
- Yahoo News: Egypt bloggers spearhead anti-Mubarak dissent
- Manal and Alaa’s Bit Bucket: Free speech from the bletches
- Manal and Alaa’s Bit Bucket: galleria fotografica
(via Editors weblog)
da unablogger
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