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	<title>Commenti a: Lo &#8220;scandalo&#8221; PayPerPost</title>
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		<title>Di: teknux</title>
		<link>http://blogs4biz.libero.it/2006/lo_scandalo_payperpost/comment-page-1/#comment-9979</link>
		<dc:creator>teknux</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>senza provocazioni nè polemiche, ma credo che quell&#039;*improponibile* dei giornalisti è statisticamente basso, è un fenomeno che vediamo quotidianamente.Probabilmente nella Rete è più facile uscirsene pubblicamente con questa offerta perchè vale il discorso: &quot;tanto qualcuno disposto lo trovo e non è facile individuarlo nel mare dei blog&quot;.&lt;br /&gt;
In TV non verranno mai a dirti esplicitamente che al TG2 il loro cosìddetto &quot;fenomeno musicale/cinematografico/letterario del momento&quot; (magari presentato da un accomodante e paffuto Mollica) è semplicemente pubblicità ben retribuita :P&lt;br /&gt;
magari è palese, ma non è ammesso dirlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>senza provocazioni nè polemiche, ma credo che quell&#8217;*improponibile* dei giornalisti è statisticamente basso, è un fenomeno che vediamo quotidianamente.Probabilmente nella Rete è più facile uscirsene pubblicamente con questa offerta perchè vale il discorso: &#8220;tanto qualcuno disposto lo trovo e non è facile individuarlo nel mare dei blog&#8221;.<br />
In TV non verranno mai a dirti esplicitamente che al TG2 il loro cosìddetto &#8220;fenomeno musicale/cinematografico/letterario del momento&#8221; (magari presentato da un accomodante e paffuto Mollica) è semplicemente pubblicità ben retribuita <img src='http://blogs4biz.libero.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> <br />
magari è palese, ma non è ammesso dirlo.</p>
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		<title>Di: sol</title>
		<link>http://blogs4biz.libero.it/2006/lo_scandalo_payperpost/comment-page-1/#comment-9980</link>
		<dc:creator>sol</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>condivido la disillusione rispetto al giornalismo italico.&lt;br /&gt;
non lenisce però lo sdegno per un fenomeno che dimostra ancora una volta come si possa pensare di comprar tutto.&lt;br /&gt;
perchè tutto è in vendita.&lt;br /&gt;
purtroppo è, come ben scrivi, un problema di coscienza.&lt;br /&gt;
a trovarne. coscienze. che si fan problemi.&lt;br /&gt;
A.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>condivido la disillusione rispetto al giornalismo italico.<br />
non lenisce però lo sdegno per un fenomeno che dimostra ancora una volta come si possa pensare di comprar tutto.<br />
perchè tutto è in vendita.<br />
purtroppo è, come ben scrivi, un problema di coscienza.<br />
a trovarne. coscienze. che si fan problemi.<br />
A.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://blogs4biz.libero.it/2006/lo_scandalo_payperpost/comment-page-1/#comment-9981</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>carissimi,&lt;br /&gt;
non starò qui a difendere la professionalità dei miei colleghi, tanto meno la loro verginità. Mi aspetto tuttavia che non si banalizzi nè generalizzi. Ci sono delle regole, in molti le seguono, qualcuno sgarra e infanga un&#039;intera categoria. Ma, quantomeno, non può farlo alla luce del sole, ricorrendo tranquillamente ad una pratica come quella proposta da PayPerPost senza che nessuno abbia a dirgli che è un&#039;indecenza e lo butti fuori dall&#039;Albo. Quello che mi disturba è che una cosa &quot;teoricamente improponibile&quot; (va bene così?) ai giornalisti, ovvero la pubblicazione di &quot;redazionali&quot; presentati come articoli veri e obiettivi, venga allegramente proposta come modello di business a chi giornalista non è ma, in un modo o nell&#039;altra fa o veicola informazione. E ancora: si discute ogni giorno dell&#039;attendibilità della blogosfera. Se il modello PayPerPost dovesse affermarsi, questa discussione non avrebbe più alcun senso. Credo il problema vero sia questo, e non se esistono o meno le &quot;marchette&quot; nell&#039;informazione. Specie in quella nostrana.&lt;br /&gt;
A.J.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>carissimi,<br />
non starò qui a difendere la professionalità dei miei colleghi, tanto meno la loro verginità. Mi aspetto tuttavia che non si banalizzi nè generalizzi. Ci sono delle regole, in molti le seguono, qualcuno sgarra e infanga un&#8217;intera categoria. Ma, quantomeno, non può farlo alla luce del sole, ricorrendo tranquillamente ad una pratica come quella proposta da PayPerPost senza che nessuno abbia a dirgli che è un&#8217;indecenza e lo butti fuori dall&#8217;Albo. Quello che mi disturba è che una cosa &#8220;teoricamente improponibile&#8221; (va bene così?) ai giornalisti, ovvero la pubblicazione di &#8220;redazionali&#8221; presentati come articoli veri e obiettivi, venga allegramente proposta come modello di business a chi giornalista non è ma, in un modo o nell&#8217;altra fa o veicola informazione. E ancora: si discute ogni giorno dell&#8217;attendibilità della blogosfera. Se il modello PayPerPost dovesse affermarsi, questa discussione non avrebbe più alcun senso. Credo il problema vero sia questo, e non se esistono o meno le &#8220;marchette&#8221; nell&#8217;informazione. Specie in quella nostrana.<br />
A.J.</p>
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		<title>Di: carlo</title>
		<link>http://blogs4biz.libero.it/2006/lo_scandalo_payperpost/comment-page-1/#comment-9982</link>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Io trovo positivo che qualcuno abbia messo concretamente in discussione, offrendo dei soldi, la presunta &quot;superiore affidabilità&quot; della blogsfera rispetto al sistema dell&#039;informazione tradizionale. I blog sono un nuovo media, non sono un media come gli altri, ma non sono  la &quot;rivoluzione&quot; come qualcuno crede davvero. Finiranno prima o poi integrati nel sistema e la mossa di payperpost lo dimostra. Insomma siamo solo all&#039;inizio di un processo di assorbimento del fenomeno. C&#039;è una differenza per: i blog sono miliardi e non sono mossi solo (come capita ai giornali) da logiche economiche. Questo loro grande numero e diffusione ne fa degli strumenti di libertà che ognuno di noi ha oggi in mano. Venderli al miglior offerente è un problema nostro. Insomma, dipende da ognuno noi se vogliamo restare liberi o meno. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io trovo positivo che qualcuno abbia messo concretamente in discussione, offrendo dei soldi, la presunta &#8220;superiore affidabilità&#8221; della blogsfera rispetto al sistema dell&#8217;informazione tradizionale. I blog sono un nuovo media, non sono un media come gli altri, ma non sono  la &#8220;rivoluzione&#8221; come qualcuno crede davvero. Finiranno prima o poi integrati nel sistema e la mossa di payperpost lo dimostra. Insomma siamo solo all&#8217;inizio di un processo di assorbimento del fenomeno. C&#8217;è una differenza per: i blog sono miliardi e non sono mossi solo (come capita ai giornali) da logiche economiche. Questo loro grande numero e diffusione ne fa degli strumenti di libertà che ognuno di noi ha oggi in mano. Venderli al miglior offerente è un problema nostro. Insomma, dipende da ognuno noi se vogliamo restare liberi o meno.</p>
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		<title>Di: teknux</title>
		<link>http://blogs4biz.libero.it/2006/lo_scandalo_payperpost/comment-page-1/#comment-9983</link>
		<dc:creator>teknux</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>innanzi tutto mi fa piacere che il mio *appunto* abbia ricevuto altri contributi. vorrei anche *tranquillizzare* yoriah riguardo il mio giudizio sui giornalisti: non voglio assolutamente fare di tutta l&#039;erba un fascio, anzi, anche mio padre fa parte della categoria dei giornalisti e lo stimo per la sua coerenza e correttenza, mi è fin troppo facile presumere che non sia il solo, più difficile è immaginare che faccia parte della *maggioranza*, riferendomi a criteri di visibilità rapportata ai *vecchi* media :P&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono d&#039;accordo con Carlo quando dice che i blog, per forza di cose, verranno *integrati nel sistema*, in parte già avviene ora con l&#039;offerta (esasperata?) di spazi gratuiti dove scrivere ciò che si vuole. una volta erano pochi e presumibilmente di qualità, voci in controtendenza rispetto ai mezzi di informazione tradizionali. Saturando l&#039;offerta diventa più difficile trovare quello che si cerca (banale :P). Di positivo c&#039;è che si ha a che fare con più punti di vista ;)&lt;br /&gt;
Infine sono d&#039;accordo anche con Sol quando dice che certa gente è convinta di poter comprare tutto, il problema è che *è già troppo poter comprare molto* :) e naturalmente il bacino nella quale pescare cresce inarrestato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>innanzi tutto mi fa piacere che il mio *appunto* abbia ricevuto altri contributi. vorrei anche *tranquillizzare* yoriah riguardo il mio giudizio sui giornalisti: non voglio assolutamente fare di tutta l&#8217;erba un fascio, anzi, anche mio padre fa parte della categoria dei giornalisti e lo stimo per la sua coerenza e correttenza, mi è fin troppo facile presumere che non sia il solo, più difficile è immaginare che faccia parte della *maggioranza*, riferendomi a criteri di visibilità rapportata ai *vecchi* media <img src='http://blogs4biz.libero.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sono d&#8217;accordo con Carlo quando dice che i blog, per forza di cose, verranno *integrati nel sistema*, in parte già avviene ora con l&#8217;offerta (esasperata?) di spazi gratuiti dove scrivere ciò che si vuole. una volta erano pochi e presumibilmente di qualità, voci in controtendenza rispetto ai mezzi di informazione tradizionali. Saturando l&#8217;offerta diventa più difficile trovare quello che si cerca (banale <img src='http://blogs4biz.libero.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> ). Di positivo c&#8217;è che si ha a che fare con più punti di vista <img src='http://blogs4biz.libero.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <br />
Infine sono d&#8217;accordo anche con Sol quando dice che certa gente è convinta di poter comprare tutto, il problema è che *è già troppo poter comprare molto* <img src='http://blogs4biz.libero.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  e naturalmente il bacino nella quale pescare cresce inarrestato.</p>
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