Approfondimenti

Blogolandia giunge a quota 500 “redattori”. Tra luci e (molte) ombre

Blogolandia è un network di blog dedicati alle notizie locali che, nell’anno e mezzo trascorso dalla sua comparsa, è arrivato a “coprire” 220 comuni e (notizia di ieri) ad impiegare circa 500 “redattori”.

L’uso delle virgolette non è casuale: da un lato, trovo buona l’idea di promuovere e coordinare una rete di blog dedicati all’informazione locale, la cui importanza è già stata più volte oggetto di discussione nei passati corsi universitari del Bloglab organizzato da Stefano Epifani e Antonio Sofi. Dall’altro, il progetto incubato dallo Studio Boraso mi sembra evidenzi ancora ampi spazi di miglioramento.

Navigando a caso mi sono imbattuto nel blog dedicato a Cagliari, che riporta notizie in formato e con linguaggio a metà strada tra l’agenzia  e un comunicato stampa. Uno stile un po’ impersonale e freddo forse, ma probabilmente utile ai residenti. Poi ho scoperto il blog di Somma Vesuviana, dove gli editor non disdegnano la pubblicazione frequente di barzellette tra una notizia di salute ed una news presa senza tanti complimenti dall’Ansa. Ho scoperto quello dedicato a Cosenza, che non posta dal 25 febbraio e comunque fino a quel momento si era limitato a pubblicare comunicati stampa intonsi o ripubblicare intergralmente articoli pubblicati da altri (a volte portandosi dietro anche voci di navigazione del sito di origine come “articoli correlati”).

Andando oltre sono giunto al blog di Orte, che si limita a riportare segnalazioni e news su attività istituzionali e culturali in programma nella città, confezionandole tuttavia in maniera accettabile.  Successivamente ho scoperto (con un certo disappunto) che sono fermi a febbraio anche i blog di due importanti città come Roma e Milano.

Certo, quelli appena descritti sono solo alcuni dei blog del network ed io, navigando a caso, potrei essere stato solo sfortunato. Resta il fatto che ricevere un comunicato stampa in cui si parla di un esercito di 500 blogger  e trovare fermi 3 blog dedicati a Roma, Milano e Cosenza mi lascia un tantino perplesso.

Perplessità mi desta anche la qualità dell’informazione che, ad una prima e pur superficiale analisi, mi sembra essere soprattutto di “seconda mano” e quindi lontana da quegli approfondimenti e da quelle indagini (non necessariamente di cronaca nera) che dovrebbero essere la vera ricchezza di un blog d’informazione locale.

Detto questo, resto aperto a qualsiasi spiegazione/precisazione che i creatori del progetto vorranno condividere con me, magari motivando le mancanze che ho identificato e segnalando invece i veri casi di eccellenza presenti nel loro network.

Come sempre, i commenti sono aperti.

Per saperne di più:

- Il progetto

- Il network Blogolandia su Googlemaps

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apr  09
1
alle 11:38
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di Gsx R il 01/1/70

Personalmente consulto vari blog per sapere le ultime notizie e specialmente quelle che vengono s...


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9 Commenti to “Blogolandia giunge a quota 500 “redattori”. Tra luci e (molte) ombre”

  1. pippo ferrante dice:

    Ciao sono Giuseppe (pippo) Ferrante è sono “il sindaco”, per come ci definiamo, di bagheria.blogolandia.it
    Personalmente leggo (abbonato al tuo RSS) questo blog che apprezzo per l’onestà intellettuale e la profonda capacità di analisi; che dire della tua critica? Dico che hai perfettamente ragione nelle ombre trovate.
    Ma quello che vorrei approfondire sono alcuni aspetti che, involontariamente, stavo cercando di approfondire anche per dare spunti sul futuro di blogolandia.
    E cioè:
    1. La redazione di blogolandia, ma parlo di quella di Bagheria, vive sulla volontaria e gratuita attività di chi anima il blog;
    2. Spesso si commette l’errore di valutare il blog dalla quantità di post e non dalla qualità. Per cui è facile trovare ripetizioni di news riprese altrove solo per fare numero;
    3. Non è facile, almeno per la nostra città Bagheria (ma qui ci sono cause, definiamole antropiche), innescare un dialogo con chi legge perchè dalla somma dei post + i commenti si dovrebbe giudicare il contenuto del blog.
    4. approfondire,indagare potrebbe essere anche soltanto il modo con cui chi scrive vede la propria città (ovviamente senza filtri di tipo politico perchè se no diventa propaganda).
    A prima vista mi sembrano tutti aspetti che riflettendoci, accomunano blogolandia ad un normale quotidiano locale. Il dubbio che mi sorge è il citizen journalism allora non è altro che una faccia del giornalismo professionale? occorre essere giornalisti di professione per poterlo fare? in Sicilia da giorni stiamo vivendo l’assurda storia di Piero Maniaci, vero giornalista antimafia, non-giornalista per alcuni e per la legge.
    Quale è la tua idea su questi aspetti?
    Ovviamente, spero che i responsabili di Blogolandia conversino con te. Anche perchè vorrei essere incubato per bene. Io su blogolandia ci scrivo e continuerò a scrivere, cercando di migliorare sempre più il mio modo di comunicare e la cornice in cui sono dentro. Ben vengano critiche come questa.

  2. Mushin dice:

    Condivido, ma con una precisazione di fondo: la valutazione del risultato non può prescindere dalle risorse impiegate. Quello di Boraso è un risultato secondo me molto buono considerando che non credo paghino quelli che loro chiamino redattori. Buono in termini di visite.

    Se la mettiamo (giustamente) sulla qualità, credo che pochissimi blog network si salverebbero. E non sono quelli da milioni di pageviews…

  3. Simo dice:

    Cito dal sito:

    “sceglieremo il blogger più idoneo al progetto. A tutti i candidati Sindaci sottoporremo un accordo da sottoscrivere con scopo di reciproca tutela. L’impegno richiesto è di scrivere un minimo di circa 12/15 post al mese”

    Per quale motivo io dovrei aderire ad una comunità selezionata con un impegno di questo genere? L’accordo dove sta? Io vi offro le mie capacità (accuratamente selezionate) e rinuncio a parte del mio scarso tempo libero per avere cosa?

    Un blog della mia città lo posso aprire per i cavoli miei…ovunque, vado in wordpress e in 5 minuti ce l’ho, sono autonomo, non ho obblighi e magari ci guadagno qualcosa con Adsense.

    Cosa offre Blogolandia?

    Blogolandia non rappresenta una testata giornalistica.

    La possibilità di far parte di un network? Visibilità? Ci sono una infinita di altri network che la offrono e in cui ha molto più senso

  4. Rosaria dice:

    A me piacerebbe vedere un network italiano con un format sullo stile di quello che c’e’ qui nella mia citta: rosalio.it

  5. Rudy Bandiera dice:

    @Simo: voglio soltanto fare una precisazione: per impegno non si intende obbligo.
    Non vengono, al momento, sottoposti contratti a nessuno e non vi sono vincoli di alcun tipo.
    Detto questo, perchè uno dovrebbe scegliere Blogolandia? Per il semplice fatto che se si abita in un piccolo paese e si vuole raccontare qualcosa, si hanno maggiori possibilità di essere letti integrati in un network a carattere urbano, piuttosto che aprire un blog “disperso” nel mare di Internet.
    Poi ovviamente la scelta è opinabile, ma ti assicuro che i vincoli NON ESISTONO.
    Puoi chiede a quelli che ci scrivono… sono in 500 ;-)

  6. Giorgio Soffiato dice:

    Intervengo nella discussione, interessante, per dire la mia. Sono Il co-fondatore, con Massimo Boraso, del progetto Blogolandia e raccolgo con piena autocritica gli spunti presenti in questo post. Questa “fotografia” della situazione manca purtroppo delle qualità potenzialmente offerte da un “film”, quello della storia di Blogolandia. Oggi, ma solo oggi, è inutile negare un momento di non-eccezionalità di Blogolandia dovuto ad un passaggio che nel nostro piccolo è storico, quello che porterà alla nuova piattaforma che sostanzialmente risponderà ai quesiti da voi posti, in particolare:

    - i sindaci avranno la possibilità di una piccola remunerazione secondo il modello del revenue sharing

    - ci concentreremo sull’aumento della qualità del contenuto

    Va detto, per dovere di cronaca, che Blogolandia è un network che al momento non ha alcuna entrata monetaria per cui la stessa visibilità e legittimazione offerta ai sindaci è quella che noi fondatori otteniamo dal progetto, presto le cose cambieranno, e cambieranno per tutti. Credo che l’idea da preservare sia quella dell’informazione dal basso (che tutti possono produrre) che, se aggregata (attività che non tutti possono fare), può cambiare il modo di fare informazione. Non pretendiamo di divenire un punto di riferimento, vorremmo però poter dire la nostra a livello locale perchè riteniamo che ci sia ancora un gap informativo non colmato. Mi sono gettato su questo progetto col sogno che un giorno qualcuno avrebbe fotografato con un cellulare quel tombino rotto per strada dando conto di un fatto che altrove non avrebbe avuto spazio.. detto questo c’è moltissimo da lavorare, lo sappiamo e ringraziamo per gli spunti che immediatamente trasformiamo in priorità in agenda.

  7. Simo dice:

    Credo che la mia visione del progetto cambi radicalmente, con le precisazioni e le intenzioni espresse.
    Credo fortemente, anche io, che ci sia un gap informativo (e aggiungerei politico) a livello locale e sono convinto che oggi il web possa fare molto, anche per le nostre piccole realtà. Ci sono da vincere alcune resistenze culturali ed…economiche, ma vi auguro fortemente di avere successo, non per puro altruismo, ma perchè il suo sogno sarebbe un grande risultato per tutti!

  8. roberto dice:

    forse manca chi incentiva i blogger??
    non sempre si ha voglia di scrivere,spesso la capacità di trasmettere una notizia in modo oggettivo manca e non parliamo del concetto di etica che stabilisce o dovrebbe stabilire le priorità.
    Francamente ritengo opportuno coinvolgere gli anziani nella guida dei più piccoli e mettere i nonni nelle condizioni di guadagnare investendo il loro tempo nella condivisione dell’esperienza.
    La fretta è il grande male di quest’epoca liquida ed web peggiora molto con la sua estemporaneità….ridare una dimensione umana è possibile ma fuori dal business.
    roberto montanari

  9. Gsx R dice:

    Personalmente consulto vari blog per sapere le ultime notizie e specialmente quelle che vengono spesso nascoste. Auguro il meglio per questo progetto…

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