Blogs4biz intervista Patrizio Roversi (turistipercaso.it)
Ho incontrato Patrizio Roversi alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano (BIT) due minuti prima che presenziasse ad un convegno sul Travel2.0. In appena cinque minuti di intervista mi ha raccontato quelle che secondo lui sono le ragioni dell’incredibile successo del sito creato con la moglie Susy Turistipercaso.it e, di recente, del magazine omonimo che ha venduto 430mila copie con i primi due numeri.
Più di tutto mi ha colpito il concetto espresso da Roversi secondo cui non sarebbero stati lui e la moglie a “creare” una community di viaggiatori che si traduce in 6-700mila visitatori unici e 7/8 milioni di pagine viste ogni mese (più 80mila iscritti alla newsletter). Al contrario, la community era già lì, mentre loro non avrebbero fatto altro che creare il centro di aggregazione online nel modo giusto al momento giusto.
Centro di aggregazione che nasce 11 anni fa anch’esso “per caso”, in quanto doveva essere uno strumento per mantenere il contatto con il pubblico dell’omonima trasmissione e invece, quasi da subito, è diventato una piattaforma dove gli utenti si incontrano per scambiarsi informazioni e consigli sui mete turistiche di ogni genere. Insomma, un Tripadvisor spontaneo e ante litteram che – come Roversi tiene a precisare- non è abbandonato a se stesso ma viene moderato al fine di garantire l’attendibilità delle informazioni diffuse.
Un concetto semplice è allo stesso tempo di enorme impatto che, guarda caso, coincide esattamente con quanto sostenne a Davos Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, quando disse che creare community è semplicemenete impossibile. Le community sono già lì, solo fortemente disorganizzate: tutto quello che si può e deve fare è dare loro “elegant organization” creando piattaforme proprio come Facebook, Myspace e, più in piccolo, Turistipercaso.it.
da Alessio Jacona
Ultimo commento:
di Nicolò il 01/1/70
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febbraio 23rd, 2009 at 7:04 PM
Ciao Alessio, interessante! Bell’intervento e bell’esempio quello di Turisti per Caso!
febbraio 23rd, 2009 at 8:12 PM
Me lo devo scrivere su di un bel poster davanti alla scrivania: “Le community sono già lì”
febbraio 23rd, 2009 at 9:04 PM
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febbraio 24th, 2009 at 6:17 PM
Ciao Alessio, complimenti! Anche Michelangelo diceva che quando scolpiva le sue statue, le liberava dal marmo.
febbraio 26th, 2009 at 10:33 AM
Caspita…
sinceramente non mi aspettavo tanta lucidità !
Grazie dell’intervista!