Il Blog dell’Intergruppo Parlamentare 2.0
Come anticipato nel post precendete, è nato l’Intergruppo Parlamentare 2.0 con lo scopo di
“Promuovere un confronto tra politica, imprese e cittadini sulle potenzialità del web 2.0 per sfruttare al meglio le opportunità che offre al sistema Italia e legiferare per combattere i fenomeni negativi che attraverso la rete possono proliferare”.
L’Intergruppo parlamentare 2.0 é una
“associazione bipartisan di deputati e senatori presentata questa mattina a Montecitorio che nasce con l’ambizione di promuovere lo sviluppo e la diffusione di internet, in particolare di tutte quelle applicazioni on-line che permettono l’interazione tra sito e utente (blog, forum, chat, social network)”.
Tutto assolutamente condivisibile. Ora però sarebbe il caso che l’editor o gli editor del blog non si nascondessero dietro un nome collettivo (”intergruppo2punto0″, che fa tanto FIAT) ma parlassero invece in prima persona, firmando cioè con nome e cognome i singoli post e linkando quella firma ad una breve bio con tanto di foto.
Vedo ripetere varie volte sul nuovo blog la parola “web2.0″: ovviamente i parlamentari aderenti all’Intergruppo sono liberi di riempirsene la bocca quanto vogliono, purché capiscano cosa si cela dietro il termine. Per favorirli, riporto qui la bella definizione che me ne ha dato Dave Sifry:
«Il web2.0 non è altro che la Rete costruita intorno a noi, è l’insieme di persone che si connettono a internet per comunicare e interagire tra loro in modo nuovo e con nuovi strumenti. Se il “web1.0” è consistito perlopiù nella semplice digitalizzazione di informazioni e servizi preesistenti offline, la nuova Rete è fatta al contrario di persone che vivono una parte importante della loro vita online.»
Detto questo, non posso che augurare agli Onorevoli buon lavoro.
da Alessio Jacona
Ultimo commento:
di Domenico il 01/1/70
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aprile 29th, 2009 at 10:58 PM
Sarebbe un trionfo se:
“non si nascondessero dietro un nome collettivo ma parlassero invece in prima persona, firmando cioè con nome e cognome i singoli post e linkando quella firma ad una breve bio con tanto di foto”.
Ma dubito…è facile pronunciare Web 20.
maggio 1st, 2009 at 10:55 PM
Credo che i nostri deputati e senatori prima di pensare alla diffusione di applicazioni on line forse dovrebbero pensare alla diffusione di internet, che non passa dalle chiavette umts dei vari amici operatori telefonici ma dalla diffusione delle reti wifi. Oggi praticamante bloccata da leggi assurde…
liberate internet =)