Pangora corporate blog due anni dopo
Nel maggio 2007 scrivevo una breve ma impietosa recensione del neonato corporate blog di Pangora, azienda specializzata nel fornire servizi di ricerca e confronto di prodotti su Internet operante in Germania, Francia, Austria, Gran Bretagna e Italia.
Al tempo scrivevo
1) gli unici due post finora pubblicati, pur scritti in maniera professionale e corretta, sanno troppo di ufficio stampa e molto poco di blogosfera;
2) il blog è del tutto impersonale: niente firme in calce ai post, niente nomi o profili degli autori, nessun volto umano da associare all’azienda;
3) manca una policy trasparente e condivisa che chiarisca come l’azienda intende gestire la propria comunicazione via blog. Se esiste, andrebbe assolutamente pubblicata. In caso contrario, sarebbe il caso di approntarne una in fretta e poi, ovviamente, condividerla con i lettori.
Riccardo Porta, Sales Director e business development di Pangora Italia nonché editor del blog insieme con Andrea Boscaro (AD Pangora Italia), rispose in un commento (sbilanciandosi) che l’obiettivo del blog era “quello di raccontare tutto quanto accade nel settore dell’ecommerce, il coinvolgimento della nostra azienda e il mondo degli acquisti online in tutte le sue sfumature”, che l’esperimento era appena agli inizi, che il tempo era poco per scrivere e che, insomma, sarei dovuto ripassare dopo qualche mese per poter giudicare a ragion veduta.
Di mesi ne sono passati 23, dunque mi sembra lecito tornare sull’argomento registrando un primo motivo di stupore: il blog di Pangora esiste ancora, intatto nella grafica e curato dagli stessi autori. Cosa è cambiato?: forse seguendo i consigli che diedi al tempo, gli autori hanno aggiunto nomi in calce ai post e short bio che ne descrivono il profilo, avendo insieme cura di dare un po’ di continuità in più alla pubblicazione dei post. Senza strafare, sia ben chiaro: sei post a marzo e altrettanti di febbraio, che sono sempre meglio che niente.
Si nota inoltre un’evoluzione nello stile di scrittura dei post, caratterizzati da un linguaggio più informale e dall’uso della prima persona singolare, oltre che dalla condivisione (scelta questa corretta) di riflessioni personali sul settore e sul mercato in generale. Resta tuttavia bassa (per non dire nulla) la partecipazione del pubblico: il blog è quasi del tutto privo di commenti e i pochi che ho individuato sono in realtà dei trackback.
Insomma, le cose vanno meglio di prima ma d iciamo pure che, dopo due anni di blogging, mi aspettavo qualcosina di meglio.
da Alessio Jacona
Ultimo commento:
di Alessandro Cosimetti - Blog in Azienda il 01/1/70
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aprile 22nd, 2009 at 6:04 PM
Da una rapida veduta, devo dire che mancano varie caratterisitche.
Nel 2009 mi sento di dire che un collegamento ai social network non guasterebbe, come del resto il video sharing (ne ho scovato qualcuno ma è davvero una rarità).
La formattazione dei testi non è tra le più entusiasmanti e i titoli non sono delle vere e proprie calamiti.
Il blog viene aggiornato di rado, con una media di 5 articoli al mese circa.
Mi sembra una comunicazione ancora troppo aziendale. Non mi sono soffermato sui contenuti dei post.
Manca l’aspetto umano ancora.
Alessandro