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Annus orribilis: O’Reilly cancella la Web2.0 Expo Europe 2009
Hai voglia a dire “siate ottimisti” che la crisi economica planetaria “addapassà”. Viviamo in tempi in cui persino un editore come O’Reilly deve fare i conti con la disastrosa congiuntura e cancellare l’edizione europea della sua Web2.0 Expo, convention itinerante che, saltando Berlino, quest’anno avrà quindi luogo solo a San Francisco, New York e Tokio.
La notizia, rilanciata da Techcrunch, è stata pubblicata dal community blog della O’Reilly tedesca ma non ancora confermata dalla casa madre. Difficile a questo punto non tornare con la mente ai messaggi di incorraggiamento diffusi a ottobre proprio durante l’edizione berlinese della web2.0 expo 2008 da persone del calibro di Saul Klein:
1) la situazione è grave, ma non è la prima volta che la tempesta si abbatte sui mercati. Basta dare un’occhiata ai dati per capire che la mazzata presa in occasione della “Bolla” nel 2001 era stata ben più pesante (Klein scrive: “We’ve fallen from greater heights”). Insomma, non disperate;
2) molte aziende oggi di grande successo, come ad esempio Apple o Microsoft, hanno iniziato la loro attività in un periodo di depressione economica. Ci sono ottime probabilità che accada ancora;
3) similarmente, molti dei marchi vincenti nel web attuale (Youtube, Mysql, Facebook e lo stesso Skype, che Klein ha contribuito a creare), sono emersi proprio dopo la famigerata “Bolla”, quanto tutto sembrava ormai perduto;
4) oggi internet è sei volte più grande che nel 2001 ed il modo in cui trascorriamo il nostro tempo navigando il web è cambiato in modo radicale grazie al successo dei social networks. La rete stessa è cambiata grazie alla crescita ed alla diffusione di tecnologie e piattaforme open source. La quantità e la qualità delle risorse gratuite oggi a disposizione dei giovani imprenditori erano impensabili solo otto anni fa. Un diverso “enviroment” in cui le opportunità di “rinascere” sono ben maggiori che in passato;
5) In Europa – aggiunge infine Klein con mio grande stupore – ci sono ancora molti soldi che aspettano di essere investiti.
Rilette con il senno di poi, quelle parole lasciano l’amaro in bocca, mentre fanno quasi sorridere quelle che lo stesso Tim O’Reilly mi riferiva durante una lunga intervista:
La crisi (è un bene perché) eliminerà i rami secchi del web2.0
Fa sorridere – dicevo – perché oggi scopriamo che, tra quei rami secchi, figurano anche i carrozzoni mediatici itineranti come appunto la Web2.0 Expo di Berlino.
da Alessio Jacona
Ultimo commento:
di Pelushi » Per effetto della crisi, non ci sarà il web 2.0 Expo in europa il 01/1/70
O’ Reilly: “La crisi economica eliminerà i ‘rami secchi’ del Web 2.0″
Di seguito, la mia intervista con Tim O’Reilly pubblicata ieri su Nova24 – IlSole24Ore (per il video in inglese clicca qui).
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La crisi economica planetaria vista come un’opportunità di rinascita, di rinnovamento. Il propellente che imprime spinta ed accelerazione ad un processo di selezione naturale in ogni caso inevitabile, alla fine del quale tutti i ‘rami secchi’ della web economy saranno eliminati, secondo il ciclo ricorrente di ogni rivoluzione tecnologica.
da Alessio Jacona
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di O’ Reilly: “La crisi economica eliminerà i ‘rami secchi’ del Web … il 01/1/70
Web2.0 expo 2008, la parola a Martin Varsavsky
Qui alla web2.0 expo di Berlino il secondo giorno è trascorso tranquillo come il primo. Tranquillo perché, a conti fatti, non si può dire ci sia molto pubblico. Colpa della crisi, probabilmente, che oltre ad essere un tema assai ricorrente nei keynote visti in questi due giorni, deve infine avere inciso pesantemente sul numero di partecipanti.
La crisi, dicevo, della quale oggi è tornato a parlare Martin Varsavsky, imprenditore argentino fondatore e CEO di FON, che in una breve chiacchierata con Tim O’ Reilly si è simpaticamente preso gioco di coloro che oggi, nella Silicon Valley, gridano alla catastrofe come se essa fosse un fulmine a ciel sereno. “Chi sa guardare lontano ha visto la tempesta arrivare almeno un anno prima che, ad esempio, Sequoia Capital iniziasse a dare l’allarme”.
L’incapacità di prevedere l’andamento del mercato almeno nel medio termine, dunque, non è un difetto proprio solo del management italiano. Così come non lo è la pessima abitudine di investire precipitosamente e con leggerezza mucchi di denaro nel business del momento, salvo poi tirare precipitosamente i remi in barca quando le cose vanno male e l’investimento si rivela incauto.
Commenta infatti Varsavsky: “In certi periodi il mercato si rende disponibile ad investire ‘ridicole’ (perché eccessive ndr) quantità di denaro e periodi in cui invece ridicole sono le ragioni per le quali si rifiutano di farlo”.
Insomma, l’ottimismo dissennato di qualche anno fa viene ora travolto da una crisi che comunque è fisiologica e investe tutti i settori, non solo la web industry. Questo fa sì che gli investitori reagiscano eccedendo nel senso opposto e chiudendo i cordoni della borsa. “Se dovessimo lanciare oggi FON – aggiunge infatti Varsavsky –, oggi non troveremmo mai i soldi per farlo. E i risultati di FON ci dicono chiaramente che sarebbe un’occasione persa”.
Il talk si è concluso con una nota interessante sull’uso che gli utenti fanno dei router Fon. Esistono infatti sostanzialmente due modalità principali per fruire FON, dove una consente di condividere semplicemente la connessione con gli altri per “fare del mondo un posto migliore” e l’altra invece permette di guadagnare denaro condividendo con altri l’accesso in rete.
Secondo quando rivelato da Varsavsky, il popolo più “altruista” (più disposto a condividere gratuitamente la connessione) è quello dei giapponesi. Poi ci sono i tedeschi che, ad esempio, condividono per risparmiare sui costi di accesso e, (ovviamente) gli americani, che invece sono più portati ad usare FON per fare business e guadagnare.
da Alessio Jacona
In partenza per la Web2.0 Expo 2008
Come già anticipato, oggi Blogs4biz fa le valige e si trasferisce a Berlino per seguire dal vivo l’edizione 2008 della Web2.0 Expo.
Cercherò di dare conto degli interventi più significativi trovando contemporaneamente il tempo per fare diverse interviste, prima fra tutti quella già (faticosamente) organizzata con Mr Tim O’Reilly in persona, fondatore e CEO della O’Reilly Media nonché organizzatore della kermesse.
Restate sintonizzati.
da Alessio Jacona
Verso la Web2.0 Expo 2008 di Berlino
Dal 21 al 23 ottobre Berlino torna ad essere anche quest’anno capitale europea della nuova Rete ospitando la Web2.0 Expo.
Per tre giorni la grande macchina organizzativa di Tim O’Reilly accoglierà infatti nel Berliner Congress Center di Alexanderstraße decine di relatori, europei e non, accorsi per intervenire su temi divisi in quattro principali categorie: Strategy & Business Models; Marketing & Community; Development; Design & User Experience.
Personalmente, segnalo fin d’ora almeno quattro interventi che intendo assolutamente seguire nei giorni della kermesse e dei quali cercherò di dar conto sul blog:
1) The Emerging Business Risks of Web 2.0 Models – Drew Bartkiewicz;
2) Niche Online Social Networks FTW – Lee Bryant
3) The Truth about Social Network Advertising (The One VCs Don’t Wan…) – Scott Rafer
4) Marketing to Online Communities: Lessons from Early Adopters – Jeff Bates
Insomma, ci vediamo lì .
Per saperne di più:
- Il programma della Web2.0 Expo 2008 di Berlino








