Posts Taggati come ‘google’

Approfondimenti, Interviste

Marissa Mayer (Google) racconta il futuro dei motori di ricerca

Di seguito la mia intervista con Marissa Mayer, Search Products & User Experience di Google, pubblicata ieri su Nova24 – IlSole24Ore a pagina 9.

Immaginate un futuro nel quale fare ricerche on line diventerà un gesto naturale come parlare o scrivere. In cui i motori di ricerca saranno agilmente accessibili dai dispositivi più diversi, comprenderanno le vostre domande dirette e persino la vostra voce; accetteranno come termini da ricercare non solo parole chiave, ma anche immagini nude e crude.

Non è fantascienza. Si tratta, al contrario, dell’affascinante scenario delineato da Marissa Mayer, vicepresidente Search Products & User Experience di Google, che durante un breve incontro a Parigi ha condiviso con noi le sue previsioni sul futuro dei motori di ricerca dieci anni da ora.

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mar  09
13
alle 02:11
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di il tuo profilo su Google | Web Agency NIC Italia by Marco & Maurizio Nicosia il 01/1/70

[...] questa piccola implementazione Google continua ad inseguire quella che è la sua idea di â€...

Approfondimenti

Sony Music Entertainment rinnova l’accordo con Youtube

Prima fra le etichette discografiche, Sony Music Entertainment ha rinnovato gli accordi che disciplinano i rapporti con il portale video Youtube di proprietà di Google.
L’accordo, del quale ha dato notizia il blog di All Things Digital e i cui termini non sono stati resi noti, farà sì che la musica di artisti come Bruce Springsteen e Beyonce possano restare sul sito di video sharing più popolare al mondo.

Scrive Peter Kafka di Mediamemo:

“It’s unclear what the final deal terms are, but people familiar with the matter tell me that the negotiations revolved around three components: an upfront payment from YouTube to Sony, the minimum amount Sony will receive each time someone plays a Sony video on the site, and the way the two sides will split revenue generated by any of the label’s videos.”

Unica vera pecca: i contenuti musicali targati soni non consentiranno l’embedding, ovvero non permetteranno di essere ripubblicati in altri siti, social network e blog. Un grave errore davvero.

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feb  09
13
alle 09:27
da Alessio Jacona

Approfondimenti

Google Audio Ads al capolinea

Continua la politica di “taglio dei rami secchi” recentemente avviata dal gigante Google per contrastare la crisi in atto: questa volta l’ascia della razionalizzazione ha tranciato di netto il servizi Google Audio Ads , ovvero il sistema nato per portare la pubblicità del motorone di ricerca sulle radio locali americane che tanto scalpore aveva destato in occasione del suo lancio.

Ricordo bene che al tempo in molti si chiesero se quel passo, assieme alla nascita di Google Print Ads, segnasse o meno l’inizio della fine per le tradizionali agenzie pubblicitarie. Oggi sappiamo che la risposta è “no”: Google Audio Ads termina le operazioni oggi lasciando a piedi circa 40 persone mentre il servizio omologo dedicato alla carta stampata aveva già chiuso i battenti il mese scorso.

E tanti saluti alla disintermediazione.

Fonte

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feb  09
13
alle 09:09
da Alessio Jacona

Approfondimenti

Silicon Alley Insider boccia la politica italiana

Un branco di cavernicoli fermi all’età della pietra. Ecco come dobbiamo apparire a chi ci guarda dall’altra parte dell’Oceano Atlantico quando legge articoli come quello pubblicato oggi da Silicon Alley Insider.

In poche ma deprimenti righe, l’autore inchioda il governo italiano elencando i suoi recenti e goffi tentativi di regolamentare la rete, nonché mettendo in luce la scarsa comprensione della materia che si cela dietro le ultime iniziative.

We never would have thought Italy would make name for itself by trying to legislate the entire Internet.

But Italy it is: On the past several months, we’ve seen Italian officials: Try to ban P2P site the Pirate Bay (and then give up), fret over dumb kids making pro-Mafia fan pages on Facebook, and threaten to throw senior Google (GOOG) executives in jail for content uploaded to Youtube they couldn’t have possibly reviewed.

But Italian inanity just doesn’t stop. Lawmakers have bills in the works that could effectively ban access to Facebook and Youtube throughout the country.

L’articolo procede citando un’intervista con Gianpiero D’Alia, il senatore che ha introdotto l’emendamento anti- facebook, realizzata dall’espresso e nella quale il parlamentare definisce il social network un “sito indecente” che meriterebbe di “essere oscurato”.

Lo sdegno di D’Alia è dovuto al caso dei  “fan group” dedicati a boss mafiosi, e mostra bene come il parlamentare (peraltro poco più che quarant’enne) non comprenda neanche lontanamente né i meccanismi di funzionamento né  le dimensioni del social network, come d’altronde accade alla stragrande maggioranza dei suoi colleghi.

In che mani siamo.

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feb  09
11
alle 08:56
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di Pelushi » Blog Archive » Anche il silicon Alley Insider lancia strali contro D’Alia il 01/1/70

[...] Leggi l`intero post » var pf_id = "1424450"; var pf_format = "ctext3_250x250"; var...

Notizie

Google interrompe la partnership commerciale con Yahoo!

Lo scorso 4 maggio scrivevo:

Alla fine Ballmer fa marcia indietro. Dopo averle tentate tutte, compresa l’aggiunta di ben 5 miliardi di dollari sul piatto dell’offerta d’acquisizione di Yahoo! (già pari a 44,6 miliardi), l’ennesimo rifiuto del board of directors di Sunnyvale lo costringe alla resa. E intanto c’è già chi si interroga su come Microsoft impiegherà i quasi 50 miliardi di dollari che gli rimangono in tasca inutilizzati, suggerendo possibili obiettivi come AOL o Facebook.

Sono passati solo sei mesi da quando l’azienda di Redmond se ne tornava a casa con le pive nel sacco e un soddisfatto Jerry Jang (CEO Yahoo) brindava allo scampato pericolo di acquisizione.

Sei mesi nei quali l’azienda di Sunnyvale ha avuto il tempo di stringere un lucroso accordo commerciale con Google (che puntava essenzialmente ad evitare la fusione di cui sopra) per poi vederlo svanire nel nulla.

“The search partnership that helped “save” Yahoo! from being acquired by Microsoft is now officially dead”, scrive oggi Silicon Alley Insider. Yahoo! può dire addio a ricavi stimati in 800 milioni di dollari l’anno, aggiungo io.

Nubi nere si addensano insomma all’orizzonte dell’azienda di Sunnyvale, cui non resta che sperare in un ritorno di Microsoft al tavolo delle trattativae per la fusione. Trattative che, se pur dovessero davvero riprendere, vedrebbero comunque Yahoo! in una posizione assai più scomoda che non sei mesi fa, ai tempi del “grande rifiuto”.

Sinceramente, non vorrei essere nei panni di Jerry Yang.

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nov  08
5
alle 10:21
da Alessio Jacona

Notizie

Come e perché Chrome aiuterà Google a conquistare il mondo

Il lancio di Chrome, browser nuovo di zecca targato Google, è il cerchio che si chiude. Mentre viene da chiedersi perché l’azienda di Mountain View abbia anzi tanto rimandato questa mossa, appare ben chiaro il nesso tra l’attività core dell’azienda, ovvero l’online search associato al placement di tonnellate di pubblicità contestuale, e la necessità di gestire più da vicino l’accesso e la fruizione dei suoi innumerevoli servizi da parte dell’utente.

Non è solo questione di concorrere con Microsoft e il suo Explorer o con (il mai troppo lodato) Firefox della Mozilla Foundation, che Google peraltro foraggia e foraggerà con generosi finanziamenti fino al 2011. Chrome nasce con due importanti obiettivi, uno a brevissimo termine e uno, ben più ambizioso, sulla lunga distanza.

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set  08
3
alle 08:23
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di Francesco Paradiso il 01/1/70

Ad "primo giro", nonostante sia in beta, lo trovo in effetti molto veloce, pulito e con le sole f...

Notizie

Chrome, il browser secondo Google, è tra noi

Dopo l’annuncio e il fumetto descrittivo con cui Google ha sapientemente creato suspence, attesa e curiosità intorno alla beta del suo primo browser, Chrome è finalmente disponibile per il download.

Scarica Google Chrome

Per saperne di più:

- Official Google blog: “A fresh take on the browser

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set  08
2
alle 08:49
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di Dario de Judicibus il 01/1/70

Per il momento direi che l'uscita di Chrome sia più che altro un evento significativo sul piano ...

Notizie

Stati Uniti, Google leader assoluto dei motori di ricerca

Che Google sia il motore di ricerca più usato dai cittadini americani è cosa nota. La vera novità è che lo scorso mese di giugno l’azienda di Mountain View ha fatto meglio di sempre, sfiorando quota 70 per cento delle online search negli USA.

Lo rivela l’analisi realizzata da Hitwise Pty. Ltd, secondo cui nelle 4 settimane conclusesi il 28 di giugno, attraverso Google sono passate il 69,7 per cento di tutte le ricerche on line effettuate da pubblico statunitense. Per dare un’idea, nello stesso periodo dell’anno precedente il motorone di ricerca si era attestato su un pur eccellente 63,92 per cento.

Un successo evidentemente pagato di tasca propria dalla concorrenza diretta: sempre in giugno Yahoo! vede infatti assottigliarsi la propria fetta di mercato dal 21,31 (dati giugno 2007) all’attuale 19,62 per cento, mentre MSN search passa dal 9,85 al 5,46 per cento.

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lug  08
21
alle 05:32
da Alessio Jacona

Notizie

Adv online market, Google fa spese in Russia

Zao Begun è una “contextual advertising company” russa che oggi, a sei anni dalla sua creazione per mano del portale Rambler, sale agli onori delle cronache grazie all’acquisizione del solito, onnipresente, onnipotente Google.

Mountain View ha infatti annunciato che sborserà ben 140 milioni di dollaroni sonanti per assumere il controllo dell’azienda e gettare una nuova testa di ponte sul promettente mercato russo.

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lug  08
18
alle 04:04
da Alessio Jacona

Notizie

Nasce il Flash ottimizzato per i motori di ricerca: rivoluzione o disastro?

L’annuncio odierno di Adobe è di quelli da ricordare: l’azienda che detiene i diritti della tecnologia Flash, tanto amata dagli operatori del marketing e dalle aziende quanto odiata dagli alfieri della web usability, rende nota una recente alleanza con Google e Yahoo! per migliorare il

“Search engine indexing of the Flash file format (SWF) and uncover information that is currently undiscoverable by search engines”.

Traducendo: presto il grande limite dei siti sviluappati in Flash, che consiste nell’essere scarsamente indicizzabili dai motori di ricerca, verrà definitivamente superato. Contestualmente, Google ha annunciato in un post separato:

“We’ve greatly improved our ability to index Flash”.

Insomma, una rivoluzione che apre le porte a due possibili scenari:

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lug  08
1
alle 06:05
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di kOoLiNuS il 01/1/70

beh, tornare a vent'anni a me mica farebbe schifo :-D