Posts Taggati come ‘internet’

Approfondimenti

Murdoch: nel futuro di Internet l’informazione è a pagamento

Signori, è tempo di mettere mano al portafogli: l’era dell’informazione on line gratuita  è ormai agli sgocciali e, presto, voi “scrocconi” dovrete sganciare fior di quattrini se vorrete “consumare” informazione. O perlomeno, se vorrete fruire quella prodotta dalle testate di proprietà di Rupert Murdoch.

Il magnate australiano è stato oltremodo chiaro quando, durante una conference call con giornalisti e analisti, ha detto che entro un anno da oggi bisognerà pagare per accedere ai contenuti delle sue testate online, ponendo fine a quello che ha definito un “malfunctioning business model”.

Murdoch non lancia la bomba senza preavviso: era già da tempo che il potentissimo proprietario di News Corp andava ripetendo come presto l’era dell’equazione “Internt=informazione gratuita” sarebbe dovuta finire. A sostegno della sua tesi, il magnate citava e cita argomenti d’effetto come la devastante crisi economica che investe la carta stampata statunitense o, dall’altro lato, come il confortante boom di ricavi derivanti dalle sottoscrizioni a pagamento per accedere ai contenuti del Wall Street Journal, testata divenuta di sua proprietà lo scorso anno.

Semplicemente, oggi Murdoch condivide finalmente con noi il timing preciso della rivoluzione (o dovremo dire “involuzione”) che ci attende quando spiega che, entro i prossimi 12 mesi,  “The current days of the internet will soon be over”.

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mag  09
7
alle 07:53
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di Nicola Mattina il 01/1/70

Arriva un momento che uno invecchia e rincitrullisce. Capita a tutti, purtroppo!

Approfondimenti

Silicon Alley Insider boccia la politica italiana

Un branco di cavernicoli fermi all’età della pietra. Ecco come dobbiamo apparire a chi ci guarda dall’altra parte dell’Oceano Atlantico quando legge articoli come quello pubblicato oggi da Silicon Alley Insider.

In poche ma deprimenti righe, l’autore inchioda il governo italiano elencando i suoi recenti e goffi tentativi di regolamentare la rete, nonché mettendo in luce la scarsa comprensione della materia che si cela dietro le ultime iniziative.

We never would have thought Italy would make name for itself by trying to legislate the entire Internet.

But Italy it is: On the past several months, we’ve seen Italian officials: Try to ban P2P site the Pirate Bay (and then give up), fret over dumb kids making pro-Mafia fan pages on Facebook, and threaten to throw senior Google (GOOG) executives in jail for content uploaded to Youtube they couldn’t have possibly reviewed.

But Italian inanity just doesn’t stop. Lawmakers have bills in the works that could effectively ban access to Facebook and Youtube throughout the country.

L’articolo procede citando un’intervista con Gianpiero D’Alia, il senatore che ha introdotto l’emendamento anti- facebook, realizzata dall’espresso e nella quale il parlamentare definisce il social network un “sito indecente” che meriterebbe di “essere oscurato”.

Lo sdegno di D’Alia è dovuto al caso dei  “fan group” dedicati a boss mafiosi, e mostra bene come il parlamentare (peraltro poco più che quarant’enne) non comprenda neanche lontanamente né i meccanismi di funzionamento né  le dimensioni del social network, come d’altronde accade alla stragrande maggioranza dei suoi colleghi.

In che mani siamo.

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feb  09
11
alle 08:56
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di Pelushi » Blog Archive » Anche il silicon Alley Insider lancia strali contro D’Alia il 01/1/70

[...] Leggi l`intero post » var pf_id = "1424450"; var pf_format = "ctext3_250x250"; var...

Notizie

USA, gli utenti preferiscono internet ai giornali

Prima o poi doveva accadere: è successo (ovviamente) in America, dove Internet ha infine superato la stampa tradizionale nella speciale classifica delle fonti di notizie nazionali ed internazionali più gettonate dal pubblico.

Lo rivela uno studio appena pubblicato dal serio ed attendibile Pew Research Center, le cui conclusioni sono il frutto di 1.489 interviste condotte all’inizio di dicembre:

Currently, 40% say they get most of their news about national and international issues from the internet, up from just 24% in September 2007. For the first time in a Pew survey, more people say they rely mostly on the internet for news than cite newspapers (35%). Television continues to be cited most frequently as a main source for national and international news, at 70%.

Da notare anche che il primato della televisione, ancora saldamente i testa alla classifica dei media preferiti oltreoceano, viene praticamente annullato quando l’età degli intervistati scende sotto i 30 anni:

Nearly six-in-ten Americans younger than 30 (59%) say they get most of their national and international news online; an identical percentage cites television.

Difficile non chiedersi che risultati si avrebbero se qualcuno ripetesse la stessa ricerca anche in Italia.

Qualcuno si offre volontario?

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dic  08
29
alle 04:31
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di FolleRumba il 01/1/70

ciao, io credo che anche da noi la rete abbia o stia per superare la carta stampata, ma per quant...

Notizie

Berlusconi e Di Pietro: visioni opposte sul futuro di internet

Folgorato sulla via che dall’EUR porta a a palazzo Grazioli, subito dopo la visita al Polo tecnologico di Poste italiane, Silvio Berlusconi sembra aver improvvisamente appreso dell’esistenza e dell’importanza di Internet.

Reagendo da par suo di fronte a qualcosa che non si può assoggettare, controllare o paralizzare nominando Villari presidente di una commissione di vigilanza, il Premier ha subito rilanciato partorendo “una proposta di regolamentazione” per la Rete da discutere a livello planetario.

Proposta che per ora resta assai generica, ma che Berlusconi promette di portare all’attenzione del prossimo G20 in gennaio, dove interverrà in veste di presidente.

Ora, quasi a voler controbilanciare le assurdità appena riferite e delle quali sicuramente sentiremo ancora molto parlare, ci è sembrato il caso di pubblicare un’intervista con Antonio Di Pietro (IDV) realizzata con la preziosa collaborazione Luca Sartoni di Intruders.TV Italia e dove l’ex PM, oggi forse il principale avversario politico (se non l’unico) del nostro presidente del Consiglio, afferma concetti opposti alla nuova teoria berlusconiana: Internet è una livella e non vuole regole.

Buona visione.


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dic  08
3
alle 07:41
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di sector il 01/1/70

W Di Pietro e la libertà della rete.

Notizie

Convegno: Internet, blog e Sud

Oggi ha avuto ufficialmente inizio l’intensa settimana palermitana delle “Giornate dell’economia del Mezzogiorno”, prima edizione di un evento promosso nel capoluogo siciliano da Diste e Fondazione Curella.

I numeri forniti dagli organizzatori sembrano di tutto rispetto: sono infatti previsti ben 25 eventi tra convegni, seminari e tavole rotonde, distribuiti in 20 diversi siti della città di Palermo con oltre 100 relatori coinvolti.

Molti i temi che verranno affrontati fino all’8 novembre: i rapporti tra mafia ed economia, la crescita nelle aree emergenti, il ruolo del commercialista, il credito duale, il turismo, le politiche di coesione, la valorizzazione delle risorse umane, i rapporti tra Internet e l’economia, il mercato del lavoro nel Mezzogiorno, l’alta formazione, il federalismo fiscale, la crisi dei mercati finanziari.

Per quanto mi riguarda, mercoledì 5 novembre sarò a Palermo dove modererò una tavola rotonda dal significativo titolo “Internet, blog e Sud” (qui una brochure del convegno con tutte le informazioni del caso). Prenderanno parte all’incontro Roberto Chibbaro (Unimagazine), Tony Siino (Web Strategist), Biagio Semilia (Serverstudio), Salvatore Aranzulla (Blogger) e Mirko Pallera (Ninja Marketing).

Insieme proveremo a capire e a raccontare al pubblico, citando le esperienze dirette degli intervenuti, quali opportunità di business offra la Rete nel Mezzogiorno d’Italia.

Ci vediamo lì.

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nov  08
3
alle 07:28
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di Alex il 01/1/70

Mannaggia ! Sono venuto a conoscenza dell'iniziativa troppo tardi.

Saranno presenti i video del ...

Interviste

O’ Reilly: “La crisi economica eliminerà i ‘rami secchi’ del Web 2.0″

Di seguito, la mia intervista con Tim O’Reilly pubblicata ieri su Nova24 – IlSole24Ore (per il video in inglese clicca qui).

La crisi economica planetaria vista come un’opportunità di rinascita, di rinnovamento. Il propellente che imprime spinta ed accelerazione ad un processo di selezione naturale in ogni caso inevitabile, alla fine del quale tutti i ‘rami secchi’ della web economy saranno eliminati, secondo il ciclo ricorrente di ogni rivoluzione tecnologica.

Continua a leggere… »

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ott  08
31
alle 07:07
da Alessio Jacona

Ultimo commento:

di O’ Reilly: “La crisi economica eliminerà i ‘rami secchi’ del Web … il 01/1/70

[...] O’ Reilly: “La crisi economica eliminerà i ‘rami secchi’ del Web … Articoli corre...