Posts Taggati come ‘venture capital’
Nasce Andreessen Horowitz, Venture Capital americano da 300 milioni di dollari
In tempi di crisi, di tagli al personale e di cordoni della borsa ben chiusi, la nascita di un nuovo Venture Capital, seppure Oltreoceano, merita di essere riportata. Se poi il capitale iniziale è di 300 milioni di dollari e la mission è investire in qualsiasi cosa abbia a che fare con computer e software, allora la cosa inizia davvero a diventare interessante. Quel che è che certo è che Marc Andreessen and Ben Horowitz, sostanzialmente i due creatori della nuova entità che da loro prende il nome, hanno intenzioni assai bellicose. Dalle dichiarazioni dello stesso Andreessen si evince infatti che il nuovo VC avrà facoltà di investire da 50mila a 50 milioni di dollari in “business at early-stage, venture-stage, and late-stage”. Chiaro fin da subito anche in cosa la Andressen Horowitz non intende investire: non un soldo finirà in “clean, green, energy, bio, nano, medical devices, electric cars, rocket ships, space elevators” spiega infatti Andressen non senza un filo di ironia. Infine un’annotazione che potrebbe interessare anche chi agisce dalle nostre parti: Nell’intervista di presentazione del nuovo VC sempre Marc Andressen ha infatti detto che, sebbene la loro attività sarà focalizzata primariamente nella solita Silicon Valley, lui e Ben Horowitz sono pronti a investire ovunque ce ne sia bisogno.
Se avete qualche buona idea da proporre, siete stati avvertiti.
da Alessio Jacona
Quattro milioni di euro per Liquida e Yourank
Mentre ovunque si grida alla crisi e si piangono lacrime sempre più amare, qualcuno può tirare un sospiro di sollievo: Liquida e Yourank sono due interessanti realtà del  ”web2.0″ tutte italiane che, a dispetto della crisi economica e del consueto disinteresse riservato nel mercato nostrano all’internet economy, hanno appena incassato sostegno finanziario per ben 4,3 milioni di euro.
Ad allargare i cordoni della borsa sono stati l’operatore web Banzai e Quantica SGR, fondo di venture capital focalizzato sul sostegno a progetti di innovazione in Italia.
L’intento comune è favorire lo sviluppo a livello internazionale tanto di Liquida.it, “aggregatore di contenuti provenienti dai migliori blog” e magazine, che di Yourank ,”l’assistente personale del tuo browser che memorizza ed organizza per te in maniera completamente automatica le tue ricerche ed i migliori siti che trovi”.Â
Il prossimo passo sarà ora il lancio di una versione in inglese del portale Liquida.it, dedicata principalmente all’ormai affollato e sempre assai competitivo mercato statunitense.
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Per saperne di più:
- leggi il comunicato stampa
da Alessio Jacona
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di Napolux il 01/1/70
Bernabé (Telecom): “L’Italia è un paese ostile ai giovani”
Franco Bernabè, amministratore delegato Telecom Italia, apre la mattinata milanese di presentazione del progetto di venture capital “WorkingCapital -
Materia per le idee“, ponendo l’accento sulle enormi difficoltà che in Italia incontra chi vuole creare una start-up, specie se è un giovane:
Citando il claim “Tocca a te”, con cui Telecom lancia oggi l’iniziativa sui media , Bernabé afferma: “Molti mi chiedono ‘perché in Italia non tocca mai a me?’, perché bisogna andare in America se si vuole avviare una start-up? Perché l’italia – risponde l’AD Telecom – è un ambiente ostile che non ama i giovani, e dove se non sei introdotto e non conosci qualcuno non puoi fare nulla. Non è neanche un problema di soldi – continua – i fondi si trovano, ma è la scarsa permeabilità dell’ambiente che ferma ogni iniziativa. In California accade esattamente il contrario e con Working Capital – conclude Bernabé – abbiamo voluto crerare un ambiente simile a quello americano. Perché non basta che Telecom investa per creare infrastrutture se poi non c’è un sistema che cresca insieme noi e che ci consenta di esprimere tutto il nostro potenziale”.
Update: poco dopo Franco Bernabé aggiunge: “In Italia manca un sistema che riconosca e valorizzi lo sforzo innovativo”.
da Alessio Jacona
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di Pelushi » Per Bernabé l’Italia è ostile ai giovani il 01/1/70
Web2.0 e crisi economica, quanto rischiano i venture capitalist americani?
Un paio di giorni fa scrivevo di Terre Desolate e crisi della new economy mentre, contemporaneamente, mi domandavo che aria tirasse dalle parti del venture capital americano.
Pensavo insomma che, dato un periodo economico assai difficile e pessime previsioni per il 2009, i finanziatori d’oltreoceano vivessero ore di terrore al pensiero di poter perdere le ingenti somme investite in svariate startup 2.0.
Oggi scopro invece che, tutto sommato, mi sbagliavo: me lo conferma Nicholas Carlson (Silicon Alley Insider) il quale si è posto lo stesso problema, ha identificato quali sono i 20 venture capital più esposti in investimenti sul web2.0 (qui l’elenco con i dettagli), e ha scoperto che la somma totale investita non supera i 726 milioni di dollari.
Una cifra a ben guardare modesta che, ricorda giustamente Carlson, non documenta tanto le “braccine corte” dei VC d’oltreoceano quanto, al contrario, il fatto che investire sulla nuova rete costi poco.
Nonostante i rischi e le avverse condizioni economiche, insomma, il gioco sembrerebbe valere la candela.
Peccato che qui non se ne accorga nessuno.
da Alessio Jacona
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di Crisi e Web 2.0 | I have an iDEa! il 01/1/70
Roma, arriva il Techgarage 2008
Da anni ormai non passa giorno senza che qualcuno in Italia si lamenti (credo con ragione) della cronica mancanza di venture capital in Italia. Domani a Roma gli organizzatori del primo Techgarage proveranno a sfatare questo mito agevolando l’incontro e il “networking” tra Start-up, imprenditori, sviluppatori, blogger e appassionati di tecnologia che si riuniscono per “presentarsi, trovare finanziamenti, sviluppare nuove idee e fare impresa, nello scenario della sede della LUISS”.
Ci vediamo lì.
Per saperne di più:
- Techgarage
da Alessio Jacona









